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 Raggi cosmici?

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AutoreMessaggio
zema88

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MessaggioTitolo: Raggi cosmici?   Sab Lug 31, 2010 10:41 am

Questa notte la Watec ha ripreso questi due strani oggetti?
Può trattarsi di raggi cosmici?

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Massimiliano Mannucci

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Sab Lug 31, 2010 10:45 am

A occhio e croce direi che sono proprio raggi cosmici.

Ciao
Max
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Sab Lug 31, 2010 1:44 pm

Concordo con l'ipotesi dei raggi cosmici.
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Ferruccio Zanotti
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Sab Lug 31, 2010 3:37 pm

Anchio..

Ferruccio
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Sab Lug 31, 2010 6:45 pm

Raggi cosmici in "split"!
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: Improbabilità dei raggi Cosmici   Gio Nov 18, 2010 8:06 am

la probabilità di osservare dei Raggi Cosmici (CR) è di circa:

1 raggio cosmico/metro quadro/anno (dati ricavati dall’L.N.G.S. - Gran Sasso National Laboratory, e dall’I.N.F.N. – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Se calcoliamo la superficie ottica degli strumenti utilizzati, (molto inferiore al metro quadrato) se ne ricava che la possibilità di osservare dei raggi cosmici, diminuisce di parecche centinaia di volte.

Non credo si tratti di raggi cosmici, ma di fenomeni elettro-chimici particolari.... Ciao!!!!
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mimmo71

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 8:47 am

danielecataldi ha scritto:
Non credo si tratti di raggi cosmici, ma di fenomeni elettro-chimici particolari

intendi sul sensore o in atmosfera?
ciao
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: nell'atmosfera   Gio Nov 18, 2010 10:50 am

intendo nell'atmosfera, ovviamente. Ciao!!!

dai un'occhiata alle registrazioni che eseguiamo noi: http://ltpaobserverproject.weebly.com ciaooo!
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mimmo71

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 11:21 am

danielecataldi ha scritto:
intendo nell'atmosfera, ovviamente. Ciao!!!

dai un'occhiata alle registrazioni che eseguiamo noi: http://ltpaobserverproject.weebly.com ciaooo!
ciao Daniele, approfitto della tua disponibilità:

-- sono andato sul link dato, e tra le spiegazioni possibili "fenomeni elettro-chimici"
non ho trovato le possibili spiegazioni:
http://ltpaobserverproject.weebly.com/possibili-spiegazioni.html

-- infine mi interessa molto e ti sarei grato se mi indichi un link
dove si evince la statistica del "1 raggio cosmico/metro quadro/anno (dati ricavati dall’L.N.G.S. - Gran Sasso National Laboratory, e dall’I.N.F.N. – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)"

grazie ancora
Arcangelo
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: eccolo   Gio Nov 18, 2010 11:38 am

Ovviamente, faccio ancora di più, ti mando questo link: http://www.studentifisica.info/Corso/file-terzo/Tecnologie-Spaziali/Raggi-Cosmici2.pdf per quanto riguarda le possibili spiegazioni che sono inserite all'interno del nostro sito, ovviamente si tratta di pure ipotesi di lavoro e non di spiegazioni, perchè ad oggi, nessuno ha elementi sufficienti per dare un giudizio definitivo all'argomento. Ovviamente i nostri studi sono in continua evoluzione, motivo per cui, ogni mese riceviamo nuove informazioni e dati che possono aiutarci a definire e a capire determinati meccanismi. ciao!!!
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mimmo71

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 3:47 pm

danielecataldi ha scritto:
la probabilità di osservare dei Raggi Cosmici (CR) è di circa:

1 raggio cosmico/metro quadro/anno (dati ricavati dall’L.N.G.S. - Gran Sasso National Laboratory, e dall’I.N.F.N. – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). Se calcoliamo la superficie ottica degli strumenti utilizzati, (molto inferiore al metro quadrato) se ne ricava che la possibilità di osservare dei raggi cosmici, diminuisce di parecche centinaia di volte.

Non credo si tratti di raggi cosmici, ma di fenomeni elettro-chimici particolari.... Ciao!!!!

dal sito dei Laboratori Nazionali del Gransasso, riporto:
"I Raggi Cosmici di energia più bassa sono i più numerosi, mentre il loro numero diminuisce all’aumentare dell’energia.
Per esempio, il numero di raggi cosmici che arrivano sulla Terra con energia intorno a
1 GeV e’ di circa 1 per m^2 per secondo ma diventa
1 per m^2 per anno a 10^6 GeV e addirittura solo
1 per km^2 per secolo alle energie più alte mai osservate (10^20 eV)"

http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/contents/lngs_it/public/educational/physics/cosmic_rays/

non sono sicuro, ma non escluderei a priori l'ipotesi iniziale;

sui fenomeni elettro-chimici, ho bisogno che mi indichi una strada, non riesco a documentarmi...
...perchè elettro-chimici?
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 7:18 pm

I disturbi che si notano in maniera random sul sensore CCD sono raggi cosmici o di subparticelle generate dallla disintegrazione di quelli primari, secondo un modello frattale. I disturbi di natura elettrica sono differenti, sia se si considerano contributi impulsivi (forti emissioni dalle EM dalle fulminazioni, ecc.), sia sistematici (rumore alle armoniche intorno ai 50 Hz) e sono ben noti sotto il profilo degli effetti nelle riprese.

Se si fanno due conti, in base alla superficie terrestre (modello sferico), si stima facilemente il numero di particelle che bombardano, in prima approssimazione, l'intero pianeta! Analizzando statisticamente il numero d'impatti, con distribuzione random, si ottiene la probabilità che un sensore CCD da 1/2" , sia eccitato in maniera fotoelettrica da una particella dotata di quantità di moto sufficiente per creare una lacuna elettronica e generare un segnale elettrico. E' una % bassa ma non nulla! Sottile differenza ma rilevante.

Il numero d'eventi/mese è limitato (3-5 al mese), salvo particolari fenomeni che possono incrementare accidentalmente il numero al metro quadrato. In genere, si manifestano come linee marcate, con un "doppler", nel caso dei sensori CCD a colori (o B/N), oppure "puntiformi" nel caso in cui l'angolo d'incidenza con il CCD sia prossimo all'asse verticale dello stesso. Riguardono solo 1-2 frame dell'intero filmato dell'evento.

C'è una vasta bibliografia in merito alle interferenze generate da raggi cosmici nei CCD, vedete anche vecchi articoli dell'IMO.

Saluti
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mimmo71

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 7:25 pm

quoto
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: ecco!   Gio Nov 18, 2010 9:07 pm

http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/contents/lngs_it/public/educational/physics/cosmic_rays/ questo è l'articolo dell'INGS, leggetelo bene, a voi le conclusioni. Ciaooo!!!!

PS: Le anomalie che registriamo ogni notte sono da 2 a 15 per ogni 8 ore di registrazione, se andate sul nostro sito ne abbiamo fatto anche una classificazione. Ovviamente si tratta di dati che debbono essere considerati tali e presi in esame dagli studiosi, ovviamente ci tengo a sottolineare che è bene che tutti prendano i nostri dati in seria considerazione a fronte di un lavoro davvero incessante e che è molto impegnativo. Sarebbe ora che tali dati venissero considerati e studiati per ciò che sono, ovvero anomalie luminose e non Raggi Cosmici.

a presto
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: ecco   Gio Nov 18, 2010 9:20 pm

Rispondendo a Tornado:
Il nostro Gruppo di Studio, parla di fenomeni elettro-chimici considerando un dato eloquente. Determiante apparizioni mostrano la presenza di corpi plasmoidi, ovvero fenomeni elettrici che ionizzano l'atosfera generando del plasma. Tali eventi debbono essere per forza generati da un qualche tipo di fenomeno elettrico che va ad interloquire con uno spazio (l'atmosfera) che è una cavità (terra-ionosfera) che non è vuota, ma vi sono numerosi elementi chimici al suo interno. Quindi fenomeni elettrici che possono andare ad unfluenzare anche elementi chimici, contenuti in grossa quantità in atmosfera. Tali meccanismi elettrici, tenendo conto che la cavità Terra-Ionosfera è costituita da centinaia di miliardi di tali elementi, interagiscono certamente con i fenomeni elettrici determinando la formazione di fenomeni che possono essere considerati elettro-chimici. In alcune registrazioni vi sono, infatti, elementi sufficienti per considerare tale ipotesi di lavoro. Ovviamente nessuno ha i dati sufficienti per affermare in maniera definitica ciò che diciamo, ma è comunque da prendere in considerazione. Numerose immagini, secondo le nostre stime, sono generate da eventi molto complessi, i cui fenomeni luminosi, sono solo la parte conclusiva di tali meccanismi elettro-chimici. Spesso si tende a considerare solo il fattore elettrico, magnetico e si tralascia l'aspetto chimico. Vuoi vedere che alla base di molti LTPA vi è una grossa percentuale di "chimica"?

Ciao!
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Lorenzo Barbieri



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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 10:27 pm

Ma quanti frames durano?
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 10:30 pm

Discussione interessante.
Ho una domanda per Daniele Cataldi.
Se, come ipotizzi tu (o il tuo gruppo di ricerca), la stragrande maggioranza di quelli che normalmente vengono considerati raggi cosmici sulle riprese delle nostre videocamere, fossero in realtà un qualche tipo di fenomeno elettro-chimico che si crea in atmosfera, potreste provare (se non lo avete già fatto), ad inquadrare la stessa porzione di cielo con più di una telecamera da punti diversi.
Se infatti si trattasse di raggi cosmici essi dovrebbero comparire soltanto su una sola telecamera, mentre se si trattasse di un fenomeno atmosferico tutte le telecamere puntate in quella direzione dovrebbero riprenderlo contemporaneamente.
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 10:45 pm

praticamente la maggior parte dura millesimi di secondo od < 1/10s. La cosa interessante è che da un punto di vista statistico i CR non possono essere osservati in un numero così elevato... con ottiche, quella della mia webcam di 1.5 mm quadrati!!! impossibile possa trattarsi di raggi cosmici. Se andiamo ad analizzare la forma... e le dimensioni, troviamo oggett singoli, oggetti disposti a grappolo, oggetti che sono molto estesi ed altri raggruppati in piccoli spazi. In alcuni documenti presenti nei nostri archivi abbiamo oggetti sferici, perfettamente sferici o ellittici, con segni di tridimensionalità. Davvero incredibili, come possiamo spiegare formazioni come queste? Io ho ipotizzato, attingendo alla vasta casistica sugli LTPA, che ovviamente non ho fatto io, che determinati fenomeni possano essere fenomeni Plasmoidi, questa è una delle spiegazioni, secondo me più plausibili. Li abbiamo registrati sia in visibili che in IR-Ultrasensibile... posseggono caratteristiche simili e quindi ne abbiamo fatto una catalogazione una categorizzazione per meglio studiarli. Perchè di queste cose non se ne parla? Di cosa si tratta?

Ho spedito i documenti a vari ricercatori, anche noti, ma possibile che nessuno si interessi a queste cose... il Progetto di ricerca, del quale sono fondatore va avanti dal 2009, e dal 2009 neanche una risposta ai dati che ho spedito... tantomeno preliminare. Negli ultimi mesi ci ha contattato un ricercatore dell'Aquila... sullo studio dei precursori sismici elettromagnetici PSE... hanno preso in seria considerazione i tracciati da noi rilevati e stanno facendo una tesi anche con questi dati... che non centrano nulla con le anomalie luminose, lo so... ma questo per dirvi che stiamo facendo tutto il possibile per portare avanti una sana ricerca... lungi dal voler dare delle risposte definitive... ma i dati parlano da soli... quando hai decine e decine di rilevazioni sotto mano... cominci a capire che le cose hanno un certo peso... Adesso chiederanno all'università (all'Aquila) dei fondi per intraprendere ed ampliare gli studi che abbiamo cominciato... Io penso che a livello accademico molti tacciono su queste cose, perchè parliamo di argomenti in cui la ricerca necessita di fondi e su cui è difficile far soldi... la mia non èun'accusa ma un dato di fatto... si sovvenzionano soldi solo se qualche politico può mangiarci... possibile questo?

Comunque puoi scaricare in formato PDF le nostre osservazione, tenendo presente che per quanto ci riguarda non vogliamo essere l'unica voce del coro a farsi sentire... contattate anche altri ricercatori e studiosi, liberamente, senza problemi... valutate senza alcun problema... noi continueremo la nostra sana e libera ricerca per tutti.

Ciao!!!!
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: ok   Gio Nov 18, 2010 10:58 pm

Hai perfettamente ragione, la tua osservazione è molto importante: allora per adesso... sino ad oggi, abbiamo potuto appurare che:

1)puntando la telecamera verso il suolo, o tenendola con il tappo, queste anomalie non vengono riscontrate. Ciò fa scartare l'ipotesi che possa trattarsi di rumore elettroncio, come qualcuno, tempo fa, ha detto;

2)abbiamo appurato la loro presenza nel cielo anche con l'utilizzo di CCTV Camera 0.00045 lux, in questo caso le emissioni delle anomalie ed in particolare quelle plasmoidi hanno una luminosità più intensa, direttamente proporzionale alla sensibilità del CCD. Che significa: che con la webcam si osservano i contorni e particolari strutturali delle anomalie (anche zone centrali) del diametro di circs 1/2 grado. mentre con la CCTV camera si osservano i medesimi oggetti, ma dotati di un intenso alone luminoso... è ovvio perchè intensificato dal sensore molto più sensibile. Si tratta quindi degli stessi fenomeni.

3)alcuni di questi sono meno visibili con le CCTV Camere perchè dotate di bassa risoluzione la quale non permette di evidenziare determinate anomalie. Inoltre molte di queste avvengono ne visibile. Durante le riprese notture le webcam hanno poca sensibilità, ma nel visibile riescono a vedere bene come anche nel NIR (infrarosso vicino al visibile). La CCTV Sony a 0.00045 lux invece percepisce sono l'IR... e quindi siamo giunti alla conclusione che determinati fenomeni possono essere visibili sono in visibile, e non in IR. Questi dati solo eloquenti, ed abbiamo appurato come la differenza in questi casi la faccia proprio lo strumento utilizzato. La nostra scelta di utilizzare una webcam è dovuta proprio a questa particolarità. Parliamo di un'immagine di 1280 x 1024... 1.3 MP.

4) stiamo evolvendo e tra non molto cercheremo di utilizzare 2 webcam contemporaneamente per verificare questa possibilità... ma con un normale PC ci sono dei problemi da risolvere.
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 11:04 pm

Che in atmosfera, e soprattutto in ionosfera, esistano delle reazione che coivolgono transizioni elettroniche e ioni di elementi e atomi, quali azoto e ossigeno è noto da almeno 100 anni, ma la concentrazioni delle molecole, e la popolazione delle stesse secondo la distribuzione di Boltzmann, sono variabili tant'è che qualche centinaia di km dalla superficie terrestre il cammino libero medio diventa di qualche km (si parla di temperatura cinetica). I plasmi sono eventi diffusi per elevate temperature e per bombardamento ad alte energie, ma secondo le leggi della meccanica quantistica e dell'elettromagnetismo, hanno durata limitata e devono emettere onde EM.

Avete dei dati sperimentali, utili per una discussione? In tal caso, posso coinvolgere il Dip. di Fisica della mia Università di Roma;

Quanto sarebbero le energie in gioco in eV per questi plasmi? Perchè da esse si ricaverebbero le sorgenti;

A quale quota, in km dal suolo, si formerebbero e che dimensioni (angolari o lineari) avrebbero? La triangolazione è un utile metodo di controllo, a patto di avere emissioni nel VIS-IR.

L'idea di plasmi è una possibile teoria, ma in altri ambiti di ricerca, di cui ci stiamo occupando, ma ben vengano nuovi dati sperimentali in tal senso. Avete delle immagini da analizzare con i nostri software video?

Saluti
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Gio Nov 18, 2010 11:14 pm

danielecataldi ha scritto:

PS: Le anomalie che registriamo ogni notte sono da 2 a 15 per ogni 8 ore di registrazione, se andate sul nostro sito ne abbiamo fatto anche una classificazione.

Sono troppe per essere una normale fluttuazione stocastica del numero di collisioni, da raggi cosmici Se i vostri dati sono esatti, ci devono essere dei contributi diversi: avete anomalie dovute ad elettrodotti ad alto potenziale, ripetitori TV, basi militari, ecc. in un raggio di 5-7 km?
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: infatti   Ven Nov 19, 2010 7:30 am

beh, la nostra stazione di monitoraggio è comprensitva di un rilevatore ELF-VLF. Infatti sin dalle prime registrazioni avevamo preso in considerazione il fatto di monitorare eventuali emissioni EM in concomitanza con la registrazione di eventi luminosi. Per quanto riguarda il Radio Emissions Project, con il quale registriamo le anomalie elettromagnetiche, abbiamo rilevato ingenti anomalie a bassa frequenza. Esiste una registrazione proveniente dall'universita di Tokyo la quale è sovrapponibile con alcune nostri spettrogrammi. Tale rilevazione si riferisce ad emissioni HAARP.

In alcuni spettrogrammi contenuti nei nostri archivi si evidenzia la presenza di anomalie a "multi picco", caratterizzate da pià picchi di frequenza elettromagnetica. Come se le emissioni fossero generate separamenente e nel medesimo istante. Queste sono relative a onde lettromagnetiche che partono dai 2 Hz in poi, enormalmente non superano i 25 Hz. Abbiamo spesso utilizzato il NASA INSPIRE VLF-3 ma abbiamo appurato la sua completa inefficienza nello studiare anomalie elettromagnetice che si aggirano al di sotto dei 50 Hz, al limite è un apparecchio che può essere utilizzato per lo studio della Radio-Natura. Utilizziamo SpectrumLab e lo facciamo con un'antenna autocostruita, formata da 5 bobine con nucleo di ferro. Tale antenna ha la caratteristica di possedere il massimo guadagno a 2Hz.

abbiamo varie registrazioni degli Elettrodotti a 50 Hz, delle emittenti terrestri a bassa frequenza, abbiamo poi osservato l'eccitazione della Ionosfera, etc... Ultimamente quelli che sembrano veri e propri precursori sismici elettromagnetici. Ovviamente tutto è da prendere con le dovute cautele, e se ne stanno occupado alcuni ricercatori dell'Aquila che comunque ci hanno detto che si tratta di registrazioni interessantissime. Su questo cercheremo di tenere tutti informati. Purtroppo, i nostri strumenti sono limitati a strumentazioni ottiche a basso costo, essendo un progetto autofinanziato, anche se stiamo cercando di acquistare apparecchiature più sofisticate.

I dati relativi alle riprese registrate sono molti, ma non disponiamo di sistemi di misurazione che contemplano apparecchiature per uso scientifico nel senso stretto del termine. Per quanto riguarda l'interessante domanda di Tornado, posso dire che abbiamo onsiderato tale ipotesi, ma ripetitori di una certa potenza si trovano ad almeno 15 km di distanza e non irraggiano perfettamente nell'area geografica dove noi ci troviamo (bassa intensità). Una spiegazione potrebbe essere comunque legata all'inquinamento elettromagnetico, probabilmente in grado di sviluppare determinati fenomeni; ciò che potrebbe essere definito un enorme calderone elettromagnetico, determinato da sistemi portanti di onde EM, ma al momento si tratta di una teoria. stiamo appunto monitorando 24 h al giorno, ad alta risoluzione (millesimi di Hz) il campo EM a bassa frequenza... proprio per ottenere maggiori dati. Secondo noi i fenomeni plasmoidi registrati, sono generati da fortissima energia, e della durata assai breve, proprio perchè, crediamo anche noi, che per questo tipo di fenomeni si necessiterebbe di una quantità di energia etremamente elevata e dunque, forse proprio per questo, determinati fenomeni avrebbero una durata brevissima, non potendo contare su un flusso di energia costante, ma del tutto sporadico... per intenderci... Vedo, comunque, con piacere che molte delle cose che mi state dicendo corrispondono a molte delle idee che ci avevamo posto, ovviamente c'è il bisogno di persone come voi, per aiutarci in questo tipo di ricerca! In una registrazione, dove è presente un'anomalia a bassa frequenza (PSE) si nota, palesemente la fluttuazione e l'aumento di frequenza indodda dall'anomalia stessa, sulla rete a 50 Hz. Tale precursore ha influenzato addirittura gli elettrodotti (se pur di poco), ma lo ha fatto. Credo sia indispensabile cominciare a studiare in maniera seria questo tipo di fenomeni, per cercare di comprenderne la natura e i meccanismi!

Per quanto riguarda i diametri angolari, i plasmi sembrano possedere dimensioni che possno arrivare anche a 1/2 grado (diametro lunare) visibile con le Webcam, la loro quota... secondo ufocapture, si troverebbero circa 100 km per le prime registrazioni (su fenomeni però che riguardano un determinato tipo di apparizione), abbiamo da poco cominciato ad utilizzare UFOAnalyzer, e stiamo ottenendo adesso i primi dati, appena ne avremo a sufficienza potremo determinare la loro distanza e la loro quota con maggiore approssimazione. Alcuni, sembrano distanti linearmente anche 250 km, in corrispondenza di temporali (al di sopra di essi), o almeno questo è quanto UFOAnalyzer ci ha detto. però come ripeto i dati sono troppo pochi. Tornado, guarda... abbiamo immagini ad alta risoluzione che potete utilizzare in qualsiasi momento e tutte le rilevazioni on-line. Potete prenderle in qualsiasi momento e studiarle come meglio volete. se avete poi bisogno di immagini più risolutive, che non sono contenute nei PDF inseriti nel sito, mi fate un elenco di quali immagini o video volete e ve li spedisco senza problemi. ok? Da parte nostra completa apertura e disponibilità!!!
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Ferruccio Zanotti
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Ven Nov 19, 2010 10:08 am

Ciao Daniele,

io tempo fà effettuai una spedizione ad Hessdalen in Norvegia, per cercare di osservare le luci anomale di quella zona, e sono riuscito ad osservare dei flash luminosi che nelle riprese con videocamera si possono effettivamente confondere con "raggi cosmici". La prova della veridicità del fenomeno in quel caso lo avuta per osservazioni visuali effettuate da più osservatori nello stesso istante ( me compreso ) e il fenomeno ripreso anche dalla videocamera.

Ma quanto registrato è praticamente indistinguibile da un normale ipotetico raggio cosmico, quindi non è facile discriminare.

Riprendere con due telecamere, come suggerito da Nico, può essere molto utile, se non fondamentale.

Ferruccio
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danielecataldi



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MessaggioTitolo: certamente   Ven Nov 19, 2010 10:57 am

certamente Ferruccio, ciò che dici è fondamentale, non dimentichiamoci che il nostro approccio di ricerca è giovane, quindi (come anche avevo accennato) è nostra intenzione implementare le osservazioni di LTPA per mezzo di più sistemi ottici, magari utilizzando sistemi 3D di ripresa che posseggono 2 obiettivi separati angolarmente da pochi mm. Comunque stiamo attivandoci in tal senso. Ho visto che esistono anche CCTV a doppio obiettivo, vorrei comunque utilizzare perlomento 2 webcam da 3 mp... per vedere cosa siamo in grado di registrare.

Comunque considero questo tipo di soluzione molto importante che dovremo utilizzare il prima possibile...!!!

Ciao!!!
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   Ven Nov 19, 2010 5:20 pm

Ciao Daniele, poichè reputo molto interessante l'argomento ti chiederei se puoi pubblicare qui sul forum alcune delle immagini che tu ritieni più interessanti in modo che possiamo già farci una idea di cosa stiamo parlando e magari vediamo se anche altri di noi hanno ottenuto riprese simili che forse sono state "cestinate" troppo frettolosamente... non si sa mai...
Ho dato una occhiata al tuo sito e lo trovo interessante, ma mi piacerebbe sapere direttamente da te quali sono i casi più esplicativi di tale fenomenologia.

Grazie
Nico
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MessaggioTitolo: Re: Raggi cosmici?   

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Raggi cosmici?
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