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 Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.

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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mar Mar 22, 2011 11:18 pm

Ciao a tutti, durante questi giorni nei quali sto testando il sistema di rilevazione di radiometeore ho fatto un tentativo senza molte pretese per vedere cosa venisse fuori provando a registrare per 24 ore consecutive nel giorno 20/03/2011.
L'idea mi è venuta anche in seguito alla lettura di alcune pagine di una tesi di laurea del Dr. Mario Sandri dal titolo: "Analisi di sciami meteorici di origine cometaria attraverso tecniche radar e visuali" presentata nel 2002-2003. http://www.mariosandri.it/
In particolare mi ha colpito il paragrafo 6.1.1 dal titolo "Il background sporadico".
Riporto qui per chiarezza alcune parti del suddetto paragrafo evidenziandone le parti che ho trovato interessanti sulle quali poi vi illustrerò i miei risultati:
Citazione :
...l’attività sporadica non è costante nel tempo, in quanto presenta variazioni sia a breve periodo (variazione diurna) sia a lungo periodo (variazioni stagionali). Le cause di queste variazioni sono da ricercarsi principalmente in due effetti sovrapposti:
1. effetto apice del moto orbitale della Terra;
2. variazioni reali nella distribuzione della materia interplanetaria.

Per definizione l’apice del moto terrestre è quel punto dell’eclittica verso il quale sembra muoversi la Terra istante per istante. Tale punto è sempre posto a 90° di distanza angolare dal Sole e, come questo, l’apice si muove giornalmente di 0.99 gradi lungo l’eclittica. Si definisce invece antiapice il punto sulla sfera celeste posto a 180° dall’apice, vale a dire il punto dell’eclittica opposto al moto di direzione della Terra. Assumendo una distribuzione spaziale costante di meteore sporadiche, l’effetto apice consiste nel fatto che maggiore è l’altezza dell’apice sull’orizzonte dell’osservatore, maggiore sarà il numero di meteore incontrate. Viceversa, maggiore è l’elevazione dell’antiapice e minore sarà l’attività di fondo. Va sottolineato il fatto che l’apice non è una sorta di radiante, ma rappresenta, in sostanza, la porzione di atmosfera terrestre esposta frontalmente al moto orbitale del nostro pianeta, regione in cui è maggiore la probabilità di impatto con meteoroidi disposti in maniera uniforme. La variazione diurna del flusso sporadico è la prima evidenza di tale effetto in quanto il massimo di attività sporadica è registrato intorno alle ore 06 locali, quando l’apice è alla maggiore altezza sull’orizzonte, mentre il minimo si osserva alle 18 locali in corrispondenza della massima elevazione dell’antiapice rispetto all’osservatore.



Figura 6.1 - Geometria dell’effetto apice, che sta alla base delle variazioni diurne del flusso sporadico. Nelle ore serali (18 TL) solo le meteore più veloci, che riescono a raggiungere la Terra, possono essere osservate. Nelle prime ore del mattino (06 TL) l’osservatore è esposto frontalmente al moto terrestre, per cui sono rivelabili non solo le meteore veloci, ma anche quelle più lente.

In questa breve analisi non si è fatto riferimento al fatto che la Terra presenta un’inclinazione del suo asse pari a 23.27° rispetto alla normale del piano orbitale. Tale caratteristica rende l’effetto apice una delle cause che contribuiscono alla variazione stagionale del background sporadico. Infatti, per un osservatore posto a latitudini superiori a 23.27° (tropico del Cancro), come nel nostro caso, si osserva un picco annuale di attività del background sporadico in corrispondenza dell’equinozio autunnale (23 settembre). In tale data, infatti, l’apice rimane sopra l’orizzonte dell’osservatore per un numero maggiore di ore rispetto ad altri periodi ed inoltre raggiunge la massima altezza sull’orizzonte. Ovviamente il minimo stagionale di attività lo si ha in corrispondenza dell’equinozio di primavera (21 marzo), giorno in cui è l’antiapice a raggiungere la massima elevazione e a perdurare per un periodo maggiore di ore
.

Ragionando (spero correttamente) su quanto letto ho pensato che, essendo questo uno dei periodi dell'anno nel quale non ci sono sciami importanti attivi, la stragrande maggioranza delle radiometeore che posso registrare in questi giorni sarà sicuramente di origine sporadica. A questo punto mi dovrei aspettare una distribuzione di tipo sinusoidale nel numero di meteore registrate durante una intera giornata e questa distribuzione, come dice appunto il testo citato, dovrebbe avere un massimo intorno alle ore 06:00 del mattino ed un minimo intorno alle 18:00 della sera.
Ho quindi acceso il ricevitore dalle ore 0:00 TL del 20/03/2011 fino alle 0:00 TL del 21/03/2011 ottenendo i seguenti risultati:
Ore (TL) 01234567891011121314 15 16 17 18 19 20 21 22 23
N° Meteore 23 38 35 31 31 37 44 36 43 23 27 29 24 18 17 12 6* X 12* 18 12 18 30 24

Note: Il dato delle ore 16 e delle ore 18 è stato ottenuto con solo mezz'ora di rilevazione e poi moltiplicato per 2 per ottenere un dato realistico per un'ora intera.
Il dato delle ore 17 è assente in quanto la strumentazione era spenta.

Mettendo in grafico questi dati risulta abbastanza evidente che l'andamento del numero di meteore registrate (tutte, sporadiche e non, anche se il contributo degli sciami dovrebbe essere minimo in questo giorno come già detto) segue una curva con andamento molto simile a quello sinusoidale teorico.


Ovviamente questo risultato non mi ha fatto scoprire niente di nuovo, ma mi sembra una buona conferma del fatto che il sistema di ricezione formato da un ricevitore scanner Yaesu VR-500 ed una antenna Yagi a 4 elementi, funziona ed offre risultati coerenti con le attese.
Da notare l'alto numero di meteore registrate, ben 588 in 24 ore (-1), nonostante il periodo di minimo, anche per le sporadiche come detto nel testo citato. affraid

Che ne pensate?

Laughing


Ultima modifica di Nico Montigiani il Mer Mar 23, 2011 8:58 am, modificato 2 volte
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Ferruccio Zanotti
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 12:47 am

Notevole lavoro Nico, non oso pensare a quante ne registrerai con radianti attivi. What a Face

A proposito si ha un idea di quale può essere, diciamo il "FOV" radio di questo sistema?

Ferruccio

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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 7:05 am

Ferruccio Zanotti ha scritto:
Notevole lavoro Nico, non oso pensare a quante ne registrerai con radianti attivi. What a Face

Infatti sono proprio curioso... Laughing

Ferruccio Zanotti ha scritto:

A proposito si ha un idea di quale può essere, diciamo il "FOV" radio di questo sistema?

Ferruccio


La zona di cielo "illuminata" dal radar è il settore circolare più chiaro fra la Francia e l'Italia mostrato in questa immagine, e quindi è (forse solo in parte) anche il mio FOV :



Ovviamente, almeno in parte quella zona è coperta anche da alcune stazioni IMTN quindi mi aspetto prima o poi di avere sia l'immagine video che l'eco radio di qualche meteora. Laughing
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 8:21 am

Ottimo Nico.

Devi aumentare la soglia per il guadagno, altrimenti hai un background troppo elevato! Sotto sciami attivi potresti arrivare anche a centinaia d'echi, ma non tutti sono legati a fenomeni meteorici.

Inoltre, ti conviene esprimere il n°meteore/h in forma d'attività (i), per correggere in base all'altezza dell'antenna e dell'azimut, così da poter confrontare i dati con altre stazioni VHF, ad esempio come la mia nel Lazio, che a breve tornerà in funzione.

Poi dovresti discriminare il tipo d'echi ed effettuare l'analisi di Fresnel per tirare dati utili su velocità, altezza, ecc. ma questo lo vediamo più in là, quando hai acquisito esperienza. lol!
Diego
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Lorenzo Barbieri



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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 12:10 pm

Bravo Nico,
veramente bello questo lavoro.
Come già detto sono anche io molto attratto da questa esperienza, ma mi disturba un po' spendere quella cifra per un ricevitore nuovo.
Inoltre ho il sospetto che un ricevitore portatile non sia costruito per rimanere sempre acceso e che quindi non sia molto adatto.
Comunque tornando al tuo lavoro vorrei chiederti: hai già trovato una corrispondenza tra un ' eco radar e una clip video di ufo?
Sarebbe interessante confrontare le magnitudini video con la durata dell' eco e l' intensità.
Ed un altra cosa interessante sarebbe capire se se ne registra di più riflesse all' indietro (cioè con un allineamento radar, ricevitore e meteora) o "in avanti" (cioè radar, meteora e ricevitore) non so se mi sono fatto capire.
Comunque è tutto assai interessante, dal punto di vista puramente statistico sul numero di eventi, la rilevazione radio sembrerebbe più interessante di quella video.
Ovviamente non per altri parametri
Riguardo al "FOV" penso che dipenda molto dall' antenna usata: nel tuo caso, con una stilo non direttiva il "FOV" dovrebbe essere molto, molto grande.
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 9:27 pm

Tornado1977 ha scritto:
Ottimo Nico.

Devi aumentare la soglia per il guadagno, altrimenti hai un background troppo elevato! Sotto sciami attivi potresti arrivare anche a centinaia d'echi, ma non tutti sono legati a fenomeni meteorici.

Cosa intendi per "elevare la soglia del guadagno"? I fenomeni che ho conteggiato hanno il classico aspetto (nello spettrogramma) ed il suono delle meteore che riflettono il radar di Graves. Altri tipi di oggetti come aerei o satelliti hanno un comportamento differente essendo molto più prolungati nel tempo e con una lenta deriva della frequenza della nota riflessa.
Ascoltando in diretta alcuni di questi fenomeni ho potuto farmi una idea delle "soglie" sotto alle quali si tratta di solo rumore.

Tornado1977 ha scritto:

Inoltre, ti conviene esprimere il n°meteore/h in forma d'attività (i), per correggere in base all'altezza dell'antenna e dell'azimut, così da poter confrontare i dati con altre stazioni VHF, ad esempio come la mia nel Lazio, che a breve tornerà in funzione.

Temo che a causa della particolare metodologia di trasmissione da parte del radar di Graves sarà ben difficile confrontare i valori numerici ricavati da quel radar rispetto ad altri metodi.
Uno dei problemi ad esempio deriva dal fatto che il radar copre una zona di cielo fissa che viene "illuminata" a settori intervallati di alcuni secondi.
La spegazione di come agisce il radar la puoi trovare qui: http://www.itr-datanet.com/~pe1itr/pdf/The%20143.050MHz%20Graves%20Radar%20a%20VHF%20Beacon.pdf

Sarà difficile "normalizzare" i dati per poterli confrontare con altri ottenuti con altri metodi ed altre stazioni emittenti.
Penso che i dati siano confrontabili soltanto con quelli ottenuti da altri ascoltatori del radar di Graves che utilizzano ricevitori ed antenne analoghi ai miei, altrimenti bisognerebbe stimare dei fattori di correzione dipendenti da innumerevoli fattori quali ad esempio il tipo di ricevitore, la sua sensibilità, l'intensità del segnale emesso dalla sorgente, la porszione di cielo "illuminata" e la porzione di cielo "osservata", ecc... ecc...
Insomma, siamo di fronte a problematiche simili a quelle del calcolo dello VZHR (ZHR Video)...
Quindi per adesso l'unica cosa che potrebbe essere sensato fare è utilizzare i dati di ogni singola stazione per valutazioni statistiche generali e per stime qualitative degli andamenti dell'attività meteorica.
Se ad esempio durante una nottata c'è un qualche picco di attività dovuta aqualche sciame, esso dovrebbe essere evidente per tutte le stazioni anche se con numero di meteore differenti in valore assuluto fra una stazione e l'altra.

Tornado1977 ha scritto:

Poi dovresti discriminare il tipo d'echi ed effettuare l'analisi di Fresnel per tirare dati utili su velocità, altezza, ecc. ma questo lo vediamo più in là, quando hai acquisito esperienza. lol!
Diego

Riguardo la discriminazione del tipo di echi penso di averla fatta abbastanza correttamente nelle riprese di questa giornata.
Per tutti gli altri studi fattibili direi che sarebbero sicuramente interessanti da effettuare, ma in questo momento non saprei neanche da dove iniziare, quindi mi limito per adesso a valutazioni di tipo statistico più qualitative che quantitative. study


Ultima modifica di Nico Montigiani il Gio Mar 24, 2011 7:36 am, modificato 1 volta
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Mer Mar 23, 2011 9:44 pm

Lorenzo Barbieri ha scritto:
Bravo Nico,
veramente bello questo lavoro.
Come già detto sono anche io molto attratto da questa esperienza, ma mi disturba un po' spendere quella cifra per un ricevitore nuovo.
Inoltre ho il sospetto che un ricevitore portatile non sia costruito per rimanere sempre acceso e che quindi non sia molto adatto.

Ciao Lorenzo e grazie.
Riguardo il ricevitore io l'ho acquistato usato a 150 Euro. Magari se ne trovano buoni anche a qualcosa meno sul mercato dell'usato.
I tuoi dubbi sulla possibile inadeguatezza di un ricevitore portatile nello stare acceso sempre o quasi, spero non si rivelino reali.... per adesso l'ho tenuto acceso consecutivamente al massimo per una ventina di ore e non ha dato alcun problema... speriamo bene... What a Face

Lorenzo Barbieri ha scritto:

Comunque tornando al tuo lavoro vorrei chiederti: hai già trovato una corrispondenza tra un ' eco radar e una clip video di ufo?
Sarebbe interessante confrontare le magnitudini video con la durata dell' eco e l' intensità.

E' proprio ciò che spero di ottenere al più presto poichè quando tengo acceso il ricevitore punto anche la telecamera nella stessa zona di cielo, ma non so se alla fine sarò in grado di registrare anche a video le meteore che riflettono il radar di Graves poichè esse sono molto lontane dalla mia stazione e forse soltanto qualche bolide o superbolide potrà essere registrato a video dalla mia stazione.... ma ci sto provando comunque...

Lorenzo Barbieri ha scritto:

Ed un altra cosa interessante sarebbe capire se se ne registra di più riflesse all' indietro (cioè con un allineamento radar, ricevitore e meteora) o "in avanti" (cioè radar, meteora e ricevitore) non so se mi sono fatto capire.


Penso di aver capito ciò che dici.
Se però osservi la cartina che ho inserito in un messaggio precedente, ti accorgerai che il radar "illumina" una zona di cielo fissa posta nella parte meridionale della Francia fino al Piemonte, ed essendo io a Firenze, "sentirò" sempre le riflessioni "in avanti" (radar, meteora, ricevitore). In pratica nessuna meteora al di fuori di quel semicerchio rifletterà mai quel radar.
Per fare un confronto bisognerebbe avere due stazioni, una a sud (come sarei io) che riprende gli echi "in avanti" ed una a nord del radar di Graves che riprende solo gli echi "all'indietro".
O forse ho capito male cosa intendevi tu?

Lorenzo Barbieri ha scritto:

Comunque è tutto assai interessante, dal punto di vista puramente statistico sul numero di eventi, la rilevazione radio sembrerebbe più interessante di quella video.
Ovviamente non per altri parametri
Riguardo al "FOV" penso che dipenda molto dall' antenna usata: nel tuo caso, con una stilo non direttiva il "FOV" dovrebbe essere molto, molto grande.


A causa del fatto che il radar come dicevo "illumina" una porzione di cielo piuttosto limitata e fissa sulla Francia meridionale, una antenna direttiva Yagi dovrebbe essere sufficiente a coprire tutto il "semicerchio di riflessione".
Come dicevo nessuna altra meteora al di fuori di quella zona di cielo rifletterà il radar di Graves a quella frequenza, quindi è vero che con una stilo il FOV sarebbe enorme, ma il segnale (almeno usando come sorgente il radar di Graves) arriverà soltanto da una porzione molto limitata di cielo.

Spero di essermi fatto capire... Embarassed


Ultima modifica di Nico Montigiani il Gio Mar 24, 2011 7:39 am, modificato 1 volta
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simfender

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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 3:04 am

Ho provato poco fa a tenere acceso il ricevitore sulla frequenza del Graves per un 15 minuti e devo ammettere che di meteore se ne sentono! una a minuto semiassicurata Very Happy come ha detto già Lorenzo, sarebbe bello vedere una ripresa video allegata alla ripresa radio, per dare il mio contributo devo provare qualche notte di queste a lasciare ufoc anche con l'audio (non si sa mai, con un po' di fortuna...).

A presto
Simone
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 7:41 am

simfender ha scritto:
Ho provato poco fa a tenere acceso il ricevitore sulla frequenza del Graves per un 15 minuti e devo ammettere che di meteore se ne sentono! una a minuto semiassicurata Very Happy come ha detto già Lorenzo, sarebbe bello vedere una ripresa video allegata alla ripresa radio, per dare il mio contributo devo provare qualche notte di queste a lasciare ufoc anche con l'audio (non si sa mai, con un po' di fortuna...).

A presto
Simone

Ottimo Simone, sono curioso di vedere anche un po' dei tuoi evenuali dati. Magari, come dicevo, anche se soltanto da un punto di vista qualitativo/statistico, li possiamo confrontare con i miei. Wink

Quale ricevitore usi e con quale antenna?
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 9:03 am

Sempre sul "FOV":
Avevo capito che Nico usasse una antenna stilo, quindi non direttiva, ho capito male?
Non capisco cosa intendi Nico, quando dici che il trasmettitore copre una zona fissa che arriva fino al piemonte ed alla liguria.
E' evidente che la potenza si riduce con il quadrato della distanza e quindi il campo elettromagnetico riflesso sarà tanto minore quanto più ci allontana.
Però, perchè porre limiti alla provvidenza?
Se trovo il ricevitore (a proposito se qualcuno ha una dritta gli sarò grato del suggerimento) mi piacerebbe proprio provare a fare un confronto tra i due puntamenti sulla direzione di Graves: uno versi il trasmettitore ed uno nel verso opposto.
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 11:21 am

Lorenzo Barbieri ha scritto:
Sempre sul "FOV":
Avevo capito che Nico usasse una antenna stilo, quindi non direttiva, ho capito male?
Non capisco cosa intendi Nico, quando dici che il trasmettitore copre una zona fissa che arriva fino al piemonte ed alla liguria.
E' evidente che la potenza si riduce con il quadrato della distanza e quindi il campo elettromagnetico riflesso sarà tanto minore quanto più ci allontana.
Però, perchè porre limiti alla provvidenza?.

Io avevo provato ad usare una piccola stilo, ma poi mi sono procurato una Yagi direttiva a 4 elementi.
Quello che dici circa la diminuzione della potenza con il quadrato della distanza è corretto, ma nel caso delle meteore, esse riflettono i segnali radio soltanto ad una certa quota intorno ai 90 - 100 km di altezza perciò la zona utile realmente "riflettente" è l'intersezione fra un piano posto a 100 km di quota con il cono (fascia nel caso del Graves) del trasmettitore, poichè il radar di Graves non è omnidirezionale.
Il fascio radio emesso dal radar lungo questa fascia (ad una altezza di circa 32° ed una ampiezza in altezza di circa 28°, vedi http://www.itr-datanet.com/~pe1itr/graves/ ) intercetterà il piano a 100 km e l'intersezione delle due superfici costituirà l'unica "zona utile".
La "zona utile" risultante è quella che puoi vedere nella cartina mostrata qualche messaggio fa in questo topic, dove in chiaro è delimitato un arco che va da Est ad Ovest passando per il Sud, la cui proiezione a terra rimane sul territorio francese e parzialmente italiano.
Quello è esttamente la zona di riflessione delle meteore.
Mentre invece il tuo discorso resta valido oviamnte per gli echi dei satelliti ad esempio poichè essi arrivano da quote molto diferenti fra loro... addirittura si può sentire l'eco del Graves sulla Luna. Laughing
Spero di essere stato un po' più chiaro... forse... Laughing


Lorenzo Barbieri ha scritto:

Se trovo il ricevitore (a proposito se qualcuno ha una dritta gli sarò grato del suggerimento) mi piacerebbe proprio provare a fare un confronto tra i due puntamenti sulla direzione di Graves: uno versi il trasmettitore ed uno nel verso opposto.

Sono curioso pure io. Wink
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simfender

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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 1:27 pm

Citazione :
Ottimo Simone, sono curioso di vedere anche un po' dei tuoi evenuali dati. Magari, come dicevo, anche se soltanto da un punto di vista qualitativo/statistico, li possiamo confrontare con i miei. Wink

Quale ricevitore usi e con quale antenna?

Il ricevitore è lo Yupiteru mvt-7100 e l'antenna è una Hoxin MA-6000, proprio ieri gli ho fatto delle foto:

http://www.rednefmis.com/others/radio/hoxin/

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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 3:25 pm

Nico Montigiani ha scritto:


Cosa intendi per "elevare la soglia del guadagno"? I fenomeni che ho conteggiato hanno il classico aspetto (nello spettrogramma) ed il suono delle meteore che riflettono il radar di Graves. Altri tipi di oggetti come aerei o satelliti hanno un comportamento differente essendo molto più prolungati nel tempo e con una lenta deriva della frequenza della nota riflessa.
Ascoltando in diretta alcuni di questi fenomeni ho potuto farmi una idea delle "soglie" sotto alle quali si tratta di solo rumore.

Ciao Nico, fissare un limite software sopra il quale il segnale è registrato! Così hai un minor numero di eventi, ma qualitativamente più utili per altri studi.

Nico Montigiani ha scritto:

Temo che a causa della particolare metodologia di trasmissione da parte del radar di Graves sarà ben difficile confrontare i valori numerici ricavati da quel radar rispetto ad altri metodi.
Uno dei problemi ad esempio deriva dal fatto che il radar copre una zona di cielo fissa che viene "illuminata" a settori intervallati di alcuni secondi.

Si può fare, Nico. Puoi standardizzare la ricezione, mettendo l'attività [A(t)], in funzione degli echi ricevuti, sottraendo al numero di echi/ora il background sporadico/h, mediato su almeno 2 settimane, e dividendo il tutto per lo stesso; infine correggendo per l'altezza del radiante. Utile per discriminare gli sciami, dalle sporadiche. Il tuo è un FMS e non TMS.


Nico Montigiani ha scritto:

Riguardo la discriminazione del tipo di echi penso di averla fatta abbastanza correttamente nelle riprese di questa giornata.
Per tutti gli altri studi fattibili direi che sarebbero sicuramente interessanti da effettuare, ma in questo momento non saprei neanche da dove iniziare, quindi mi limito per adesso a valutazioni di tipo statistico più qualitative che quantitative. study

Su questo ci possiamo accordare nei prossimo periodo. Per gli echi, sarebbe interessante che discriminassi per meteore "overdense" e "underdense", intanto per iniziare, facendo delle distribuzioni sulle due classi. Considera che in questo periodo si riattivano gli sciami eclitticali.
Ciao
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 4:18 pm

simfender ha scritto:
Citazione :
Ottimo Simone, sono curioso di vedere anche un po' dei tuoi evenuali dati. Magari, come dicevo, anche se soltanto da un punto di vista qualitativo/statistico, li possiamo confrontare con i miei. Wink

Quale ricevitore usi e con quale antenna?

Il ricevitore è lo Yupiteru mvt-7100 e l'antenna è una Hoxin MA-6000, proprio ieri gli ho fatto delle foto:

http://www.rednefmis.com/others/radio/hoxin/


Ottimo direi. Wink
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 4:26 pm

Tornado1977 ha scritto:
Ciao Nico, fissare un limite software sopra il quale il segnale è registrato! Così hai un minor numero di eventi, ma qualitativamente più utili per altri studi.

Vedrò come regolare sel soglie di visualizzazione del programma Spectran (per adesso uso quello).
Il conteggio poi lo faccio "a mano" (o meglio "ad occhio") osservando le singole schermate che vengono registrate costantemente per tutto il periodo di ascolto ogni 30 secondi circa.... è un lavoro certosino. Shocked

Tornado1977 ha scritto:
Si può fare, Nico. Puoi standardizzare la ricezione, mettendo l'attività [A(t)], in funzione degli echi ricevuti, sottraendo al numero di echi/ora il background sporadico/h, mediato su almeno 2 settimane, e dividendo il tutto per lo stesso; infine correggendo per l'altezza del radiante. Utile per discriminare gli sciami, dalle sporadiche. Il tuo è un FMS e non TMS..


Interessante, dobbiamo approfondire la cosa ppena ho un po' di tempo.

Cosa significa FMS e TMS ?

Tornado1977 ha scritto:
Su questo ci possiamo accordare nei prossimo periodo. Per gli echi, sarebbe interessante che discriminassi per meteore "overdense" e "underdense", intanto per iniziare, facendo delle distribuzioni sulle due classi. Considera che in questo periodo si riattivano gli sciami eclitticali.
Ciao

Riguardo le meteore "overdense" ed "underdense" ho letto qualcosa, ma mi sapresti suggerire un sito dove si spiega bene la differenza nel segnale che producono?
Da quel che ne so io se non ricordo male le "underdense" producono un eco con una rapida salita ed una discesa più lenta e abbastanza lineare, mentre le "overdense" hanno una discesa un po' più prolungata nel tempo con una sorta di "oscillazione/vibrazione" durante la discesa dell'intensità del segnale..... study
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 8:44 pm

I siti amatoriali sono poco utili per studi approfonditi e non fornscono più informazioni di quelle che già disponi.

Ne possiamo parlare via Skype, così da guidarti, se hai intenzione di studiare la radiodiffusione ( a livello universitario).

Oppure alla Convention IMTN a Giugno? study
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Gio Mar 24, 2011 10:01 pm

Tornado1977 ha scritto:
I siti amatoriali sono poco utili per studi approfonditi e non fornscono più informazioni di quelle che già disponi.

Ne possiamo parlare via Skype, così da guidarti, se hai intenzione di studiare la radiodiffusione ( a livello universitario).

Oppure alla Convention IMTN a Giugno? study

Appena ho un po' di tempo libero ne parliamo, anche se temo che non avrò mai il tempo (e magari neanche la capacità) di affrontare l'argomento "a livello universitario".
Nel mio piccolo mi accontenterei di farmi un'idea della questione e di poter avere le basi per poter fare qualche ipotesi sui dati raccolti, senza la pretesa di fare qualcosa di troppo "professionale".
Daltronde il tempo libero a disposizione è quello che è..... ossia sempre troppo poco. Crying or Very sad

Riguardo il meeting di Giugno, se verrà fatto, temo che sarà difficile per me esserci poichè proprio in quel mese mia moglie partorirà... affraid
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Tornado1977

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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Ven Mar 25, 2011 11:56 am

Nico Montigiani ha scritto:


Riguardo il meeting di Giugno, se verrà fatto, temo che sarà difficile per me esserci poichè proprio in quel mese mia moglie partorirà...

AUGURi!!! cheers
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Nico Montigiani
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   Ven Mar 25, 2011 4:35 pm

Tornado1977 ha scritto:
Nico Montigiani ha scritto:


Riguardo il meeting di Giugno, se verrà fatto, temo che sarà difficile per me esserci poichè proprio in quel mese mia moglie partorirà...

AUGURi!!! cheers

Grazie.... ne avrò bisogno. Rolling Eyes Laughing
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MessaggioTitolo: Re: Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.   

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Studio della distribuzione di sporadiche nelle 24 ore.
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